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Laboratorio Neuropsicomotorio

Lavorare con persone adulte disabili significa innanzitutto comprendere il significato di “invecchiamento”. Il linguaggio corporeo è quello che, cognitivamente e affettivamente, può esprimere il corpo; si tratta di un linguaggio non molto complesso, ma più veritiero e immediato di quello verbale. Con gli anni questo linguaggio si impoverisce perché fatto di posture- tra cui la stazione eretta e seduta -, di movimenti – tra cui la mimica, la gestualità ed il cammino -, di sguardi, di rapporto con gli altri e con le cose, e di collocazione nello spazio. Difficilmente il disabile sviluppa un linguaggio corporeo adeguato.

L’attività neuropsicomotoria aiuta a superare i disagi soggettivi, le difficoltà obiettive ed a ritrovare fiducia in se stessi, nell’affermare il diritto dei propri bisogni, del proprio spazio e del proprio tempo. Il laboratorio ha i seguenti obiettivi:

  • migliorare lo schema corporeo, la lateralizzazione e la capacità di rilassamento;
  • migliorare le capacità senso-percettive-motorie;
  • favorire una maggiore presa di coscienza della percezione dei vari distretti corporei e della loro capacità di movimento;
  • favorire una maggiore consapevolezza dei concetti temporo-spaziali;
  • migliorare la coordinazione generale (controllo posturale, coordinazione dinamica generale e segmentaria);
  • mantenere libere le articolazioni ed evitare eventuali contratture e retrazioni muscolari;
  • mantenere l’assetto posturale il più corretto possibile al fine di evitare il peggioramento di eventuali dismorfismi della colonna;
  • sostenere e mantenere le competenze mnemoniche attraverso la ripetizione degli esercizi eseguiti;
  • favorire una maggiore autonomia consentendo una maggiore autostima;
  • sviluppare le capacità di relazione all’interno del gruppo con i compagni e gli operatori.